Tesina

VERIFICA FINALE
DI ANTONIO ESPEN

CORSO I.F.T.S.

87370 Reg. LOMBARDIA

 

Stendere una relazione sul vissuto di 360 ore di tirocinio, mi ha gettato nel panico.

Come posso io, irrilevante vecchietto e stantio soggetto, comporre dei rapporti intercorrenti tra COOP che rappresentano i lavoratori e associazioni che rappresentano le imprese?

Tra dubbi ed incertezze, spronato dal tutor scolastico, sono riuscito a superare la mia titubanza e, con una buona dose di ottimismo, a tentare di risolvere il problema relazionale, a primo acchito insolubile, ma poi nella successione dei fatti, si presentò una soluzione facile, logica ed elementare: sono partito dall’analisi della quintessenza di me stesso.

1957 Finite le scuole dell’obbligo con indirizzo commerciale, consigliate dai genitori, capii che l’uomo aveva una forte interdipendenza con la terra e per questo mi iscrissi agli studi con indirizzo agrario (I.T.A.S.) di Brescia. Durante il quinquennio , osservai e compresi che l’uomo aveva in sé una forte attitudine a vivere in modo gregario.

1962 Lo dedicai all’ibernazione

1963 In detto anno feci quattro mesi quale commesso in una azienda farmaceutica – quattro mesi il Bergamino-irrigatore (Azienda agricola Toninelli Ognato) e sei mesi il fornaciaio (Azienda Spagnoli - Fornaci Bs) e infine quattro mesi il casaro – (Coop – Cabre - S. Paolo Bs)

1964 Si presentò un bivio: o iscrivermi a sociologia (Trento) o impegnarmi per la causa umana a Brescia o in Brasile. Non mi feci sfuggire la soluzione più vicina e immediata, poiché si presentò l’occasione di partecipare ad una borsa di studio offerta dalla Provincia, riguardante la formazione di quadri da utilizzare per la creazione di cooperative nell’ ambito agricolo. Alla prima selezione, venni scelto e mi affidarono un’indagine sociale: optai per il comune di Gargnano in quanto la nonna materna era natia di Salò. Sulla base dell’indagine svolta da me e da altri colleghi, vennero formate sul territorio provinciale quattro cooperative dislocate nei quattro punti cardinali dell’area. All’est venne adoperato il comune di Gargnano e ne affidarono la costituzione ad un laureato in Agraria.

1968
Ad un’azienda neo-nata, occorreva materiale umano diplomato (Cip-Zoo) . Venni usato quale ispettore con funzioni pseudo-veterinarie nel settore avicolo a Brescia, nel settore suinicolo (Montepulciano) nel settore alimentare-zootecnico (Milano Opera) e infine nel settore viticolo (Roma).

1982
La suddetta azienda costituita da ben duemila dipendenti chiudeva i battenti. Venni ingaggiato da un’Azienda olandese operante nel Nord Italia. Essa si occupava della "fabbricazione" di vitelli a carne bianca allevati in batteria.

1983
Mi misi in proprio, quale artigiano nel settore inerente alla manutenzione di giardini privati e, contemporaneamente, incontrai l’arte della pulizia di soli alberi da frutta, viti e olivi compresi e finii col diventare dendrochirurgo su alberi preferibilmente secolari.

2002 Lo dedicai all’ibernazione.

2003 Si presentò l’occasione di frequentare il presente corso al quale partecipai, il 12.05.2003 ebbi un incidente con conseguente rottura di costole, polso e bacino, e contusioni al cranio e alla mascella ed al cavo oculare.

Ora che sto scrivendo, sono approdato presso l’Azienda Agricola: AGRI-COOP-ALTO-GARDA-VERDE con sede a Gargnano ed operante anche a Brescia in paesi limitrofi - Aziende Private, Autostrada BS-CR e presso privati.

La mia vita sta trascorrendo componendosi come un "puzzle".

La materia botanica più la materia umana è il risultato di due sostanze vive, che unite formano una simbiosi capace di sprigionare una forza energetica, che rinnova, trasforma e migliora ogni giorno il panorama nel quale viviamo.

Come dicevo poco sopra, sono partito dall’osservazione della quintessenza di me stesso, per arrivare allo studio della quintessenza dei miei simili.

Nell’osservare, capire ,conoscere l’uomo, l’ho trovato assai creativo ma allo stesso tempo molto fragile.

Ora nell’Azienda sopracitata, si presenta l’occasione di partecipare in maniera sinergica al recupero delle fasce sociali più deboli: per tale scopo penso di poter essere utile con l’esempio lavorativo, la costanza, l’attenzione e la comprensione, onde lasciare una traccia positiva nelle persone con le quali verrò a contatto.

Con grande sorpresa attraverso L’Agri-Coop sono venuto a conoscenza di come viene compiuta la manutenzione del verde pubblico e privato con metodologia industriale: attrezzature, macchinari, prodotti e tecniche di lavorazione, vengono usate a norma, con grande pazienza degli operatori onde salvaguardare l’incolumità dei dipendenti (circa 30).

Ora, l’obiettivo di detto corso, mira allo studio di materiali innovativi e tecnologie di trasformazione. Sull’argomento umano e quello botanico, nella storia sono stati scritti migliaia di trattati, ma solo negli ultimi decenni (dal 1970) l’uomo ha rivolto la sua attenzione al regno vegetale per abbellire e conservare l’ambiente nel quale vive, per cui il verde pubblico viene ad essere sempre più oggetto di cura. L’innovazione che ha del rivoluzionario è rappresentata dall’uso della risorsa umana a rischio.

La fascia più debole viene così valorizzata ed esaltata; prima d’ora queste persone venivano ghettizzate in riformatori, collegi, cliniche, carceri e persino tenute nascoste nelle abitazioni (mongoloidi, spastici ed handicappati). Persone prima d’ora condizionate dal mondo religioso, familiare, politico, commerciale e scolastico, la cui coscienza veniva in costante conflitto con se stessa, piena d’angoscia, di credenze, di fedi, pregiudizi, superstizioni, amarezza, solitudine, rabbia, odio e violenza, venivano così ad autolimitarsi – autofrazionarsi – autoperturbarsi, acquistando fissazioni che provocavano il rimpicciolimento del cervello, nel quale regnava sofferenza e dolore.

L’animo così ridotto precipitava in preoccupazioni, incertezze, confusioni infelicità e paure.

Da tutto ciò l’uomo si proteggeva sotto una cappa di isolamento ed oscuramento che portava alla disperazione.

Per uscire da questa tristezza, subentrava in loro uno stato di aggressione rivolta contro sé stessi: fumo, alcool, droghe, sesso, gioco ed atti rivolti verso i propri simili che a volte costavano loro l’isolamento fisico (carcere). Nelle persone sopra accennate, l’ego così sconfitto, con le nuove tecnologie viene "aggredito" per riportarlo alla luce delle energie positive interiori, che ogni uomo della terra possiede, e viene così trasformato, liberandolo da ogni schiavitù.

Il supporto principe di questa tecnica innovativa, è (vi prego di non ridere) il lavoro concepito come premio. Esso deve esser assorbito sinergeticamente (collaborazione). Gli operatori (e sono pochi) così preparati, affrontano la medicina-lavoro con gioia. Vorrei abusare ed usare la parola "con gaudio".

Il motto per raggiungere detto risultato operativo è : NON FARE CIO’ CHE AMI, MA AMA CIO’ CHE FAI.

Questo esempio è trascinante e garantisce l’effetto ottimale per il recupero ad una vita serena. E’ logico che il lavoro così concepito deve essere sgombro da sgarberie, autorità e dalla frenesia del possesso che, per una coop, rappresentano i nemici.

L’ Agri-coop di Gargnano in venticinque anni è riuscita ad reintegrare ben quattrocento persone, che hanno solo ripreso il loro stato di equilibrio interiore: recuperando la capacità di rileggere con gioia il creato, che giornalmente si presenta d’innanzi alla loro osservazione.

La bozza relazionale che fino ad ora si è svolta attraverso una facile logica ed elementare soluzione, si è arenata contro lo scoglio dell’ economia.

Qualsiasi rapporto umano, si confronta con l’interesse, sia pubblico che privato, così succede che l’azienda AGRI-COOP senza attenzione anche per l’aspetto economico, soccomberebbe in poco tempo.

E’ questo il problema contro il quale le mie capacità subiscono un tracollo. La sfida, per le mie forze, diviene insormontabile, poiché si presentano interessi pubblici trasparenti ma che talvolta divengono incomprensibili.

Antonio ha sempre percepito che l’esistenza basata non solo sul miglioramento delle quattro essenze, ma anche sulla realizzazione assoluta della quintessenza, che equivale alla totale caratteristica essenziale della natura intima, essa corrisponde al raggiungimento del più alto livello di una determinata dose positiva, che corrisponde

alla quintessenza dell’ONESTA’

alla quintessenza dell’ORDINE

alla quintessenza di CREAZIONE

alla quintessenza di VERITA’

alla quintessenza di BELLEZZA

alla quintessenza dell’AMORE

Questo stato si raggiunge attraverso il lavoro liberatorio e tuttavia al culmine dell’auto-sostentamento, l’uomo ricade nel conflitto. Le quattro essenze corrispondono al benessere materiale, mentre le quintessenze al benessere psicologico.

Spero tanto, nel mio piccolo, (non solo perché sono basso) di riuscire a partecipare alla soluzione di detto conflitto; facendo capire con l’esempio, che il meglio si trova nello stato più duraturo, rispetto allo stato effimero.

Gioia e gaudio sono la ricompensa, che credo sia più duratura e vera del denaro.

Esiste un detto popolare che suona così: il denaro fa l’uomo ricco, l’educazione lo rende signore.

 

E’ a questo corso formativo che mi rivolgo, per ringraziare tutti i docenti, tutte le persone conosciute e non conosciute, che si sono prestate a farmi crescere e hanno dato la possibilità di esprimermi ed imparare, in un mondo lavorativo che in questo contesto considero nobile.

Spero tanto, sin d’ora di essere all’altezza di poter proseguire sino al 6.8.2011, dopodiché, se avrò ancora salute, di continuare per altri anni.

Ringrazio per la vostra pazienza d’ascolto.

Con simpatia e stima.

Antonio Espen

24 Novembre 2003